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Dopo qualche uscita in gruppi ristretti eccomi al primo
raduno. Non sono molto pratico e quindi fatico a dare un ordine di grandezza al
numero di persone che erano in acqua ma alla lotteria siamo arrivati oltre al
numero 400 e davano un foglietto ad ogni iscritto...
Parto con l'unica cosa non entusiasmante: l'acqua non era
proprio il massimo (diciamo che venivo anche dall'esperienza del Soca e dello
Stura, quindi ero un po' pretenzioso) probabilmente anche perchè di acqua non ce
n'era e per farci scendere hanno dovuto togliere il tappo alla
diga.
E ora il lungo elenco delle cose belle.
La compagnia e lo spirito di gruppo (non solo tra noi del
CUS e Pagaia Rossa ma tra tutti quelli che erano al raduno) è la cosa che più mi
ha sorpreso. Mi avevano già preparato a questo ma vedere persone che nemmeno si
conoscono aiutarsi al recupero della barca, dela pagaia dei "dispersi" in acqua
mi lascia sempre piacevolmente sorpreso.
Il
fiume: mi aspettavo un fiume facile facile (e probabilmente lo era ma per me
alcune rapide erano già impegnative) invece ho trovato un bel fiume divertente
che intervallava tratti piatti con qualche rapida piena di
sassi.
Il
tempo: dopo il viaggio immerso nella nebbia scolliniamo (all'andata abbiamo
fatto il passo cento croci, molto molto bello) in liguria dove ci attende un
clima primaverile con un sole stupendo al punto che ho anche evitato di mettermi
il terzo strato di maglie.
Il
cibo: come orami buona abitudine per considerare un'uscita in torrente positiva
c'è anche da considerare il lato enogastronomico. Non posso dare un dieci come
dagli Occitani sullo Stura ma, pur avendo cucinato per un reggimento, pasta,
salamelle e torte avevano il loro perchè. Per il vino, dietro suggerimento (che
spesso sfiorano il tono di minaccia) di Mauri, ormai ci organizziamo da
soli.
La
lotteria: copiando spudoratamente dalla nostra Vigevano-Pavia (o noi abbiamo
copiato da loro, chi lo sa) la serata è terminata con la lotteria (tra l'altro
da apprezzare sempre che l'incasso andava in beneficienza per un progetto in
Africa) nel quale, dopo un'asta, a dire il vero poco accesa, sono riuscito a
conquistarmi un salvagente nuovo nuovo (ad un prezzo
stracciato).
E per
finire vi rendo partecipi dell'inquietudine che mi ha pervaso quando lunedì,
svegliatomi per andare al lavoro, ho visto che fuori pioveva forte e non ho
detto come sempre "che palle andare al lavoro con la pioggia" ma ho pensato "che
bello, magari sale il livello del Trebbia e finalmente riesco a farlo".
Meditate, gente, meditate...
davide
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